Devo preoccuparmi della contrapposizione fra versioni in inglese britannico e americano della mia opera?

Sebbene molti siano convinti che le differenze tra inglese britannico e americano siano molto importanti, per adesso non è il caso di preoccuparsi; soprattutto perché qualsiasi editore britannico, statunitense, canadese o di altra nazionalità che decida di pubblicare il vostro manoscritto lo editerà comunque secondo le proprie norme redazionali. Tuttavia, a richiesta IlTuoLibro può fornire una traduzione nella lingua talvolta detta «inglese atlantico», che perlopiù segue regole di grammatica e punteggiatura statunitense ma in generale si rifà all’ortografia britannica. Se avete una specifica esigenza di vedere gerghi, espressioni colloquiali o termini specialistici tradotti in una particolare variante dell’inglese, IlTuoLIbro può avvalersi della collaborazione di redattori madrelingua di Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Australia, Canada, USA, eccetera per operare l’adattamento.

Continua a ==> Da dove si comincia?

IlTuoLibro è un’agenzia letteraria? Potete aiutarmi a trovare un editore?

IlTuoLibro vi fornisce il materiale necessario a trovare da voi un editore (oppure un agente, se è ciò che desiderate, benché alla maggior parte degli autori esordienti in lingua inglese non serva).

Tuttavia, IlTuoLibro offre un pacchetto specifico per coloro che, avendo una scarsa conoscenza delle dinamiche editoriali, vogliano essere supportati nella ricerca di potenziali editori, il nostro «Pacchetto per Nuovi Autori».

Per maggiori dettagli, consultate il link o scriveteci: iltuolibro@provenwrite.com.

Continua a ==> IlTuoLibro può rivedere un manoscritto tradotto da me?

Che cosa succede se la traduzione inglese della mia opera viene acquistata? IlTuoLibro ne è considerato l’autore?

Ecco un’ottima occasione per chiarire diritti e obblighi. L’autore del vostro libro siete voi, e niente può cambiare questo fatto. Allo stesso modo, il traduttore di IlTuoLibro in Inglese è l’autore della traduzione. La traduzione non può esistere senza l’autore dell’originale, e l’opera dell’autore non può esistere in inglese senza il traduttore. Come fondamento etico del nostro lavoro, ci aspettiamo che tutti condividano questo concetto basilare.

Dal punto di vista contrattuale, se entro cinque anni vendete a un editore la traduzione della vostra opera eseguita da IlTuoLibro, al traduttore spetterà un compenso una tantum per la cessione dei suoi diritti d’autore; se la traduzione del manoscritto viene pubblicata trascorsi cinque anni, nessun pagamento è dovuto. IlTuoLibro non opera in cambio di royalties. Inoltre, il vostro contratto con IlTuoLibro stabilisce che a) l’invio del manoscritto tradotto deve sempre riportare il nome del traduttore, e b) voi siete legalmente tenuti a fare in modo che chiunque pubblichi la vostra opera in inglese indichi espressamente il nome del traduttore.

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E se il mio libro è già stato pubblicato in italiano? IlTuoLibrò può comunque allestirne la traduzione?

Certo che sì. Noi però vi consigliamo caldamente di avere un franco colloquio con il vostro editore per sapere come siete messi riguardo ai diritti d’autore. Nessuno può impedirvi di pagare una traduzione in inglese della vostra opera: ma a secondo degli accordi sottoscritti con il vostro editore italiano, potreste non essere legalmente in diritto di vendere quella traduzione a un altro editore, e nemmeno di auto-pubblicarla.

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Potrei pagarla meno, la traduzione?

Certo che sì. Non c’è penuria di agenzie e traduttori freelance – molti dei quali non madrelingua – che lavorano al ribasso e vi offriranno i propri servizi per molto meno, rispetto a IlTuoLibro. Poi non sono in grado di dare un giudizio sulla scrittura, non svolgono quasi mai un editing professionale e quasi sempre consegnano un lavoro di qualità talmente bassa da essere inevitabilmente destinato al cestino della carta straccia.

Certo: se siete convinti che una traduzione goffa, inadeguata e dilettantesca del vostro libro basti ai vostri scopi, allora non c’è motivo di spendere di più.

Ma se invece pensate seriamente alla pubblicazione, o se volete che la vostra scrittura venga presa sul serio oltre la ristretta cerchia di famigliari e amici, pensate anche a questo: di fatto, nessun importante editore inglese, statunitense o canadese accetta proposte editoriali non richieste, e molti leggono esclusivamente i manoscritti proposti da agenti.

E tutto ciò è bene, perché significa che ci sono maggiori possibilità di successo presso i piccoli e medi editori. Che sono più flessibili; più aperti riguardo agli esordienti; e più disponibili a rischiare su libri che meritano la pubblicazione, anche se non diventeranno mai best-seller.

Ma è anche male, perché editor e redattori di case editrici piccole e medie ricevono migliaia di manoscritti l’anno. Sono sommersi, quasi letteralmente, di manoscritti.

Di conseguenza sono sempre alla ricerca di modi rapidi per decidere quali meritino la loro attenzione e quali, invece, possano finire direttamente in quello che si chiama anche «archivio verticale»: il cestino.

Quindi, immaginatevi di essere un redattore in una foresta di manoscritti. Dovete sfrondare. Quali buttate via per primi?

Quelli firmati da autori che non si esprimono chiaramente. Quelli ripetitivi e incoerenti. Quelli pieni di errori evidenti, e di ricerche malfatte. Quelli scritti in un inglese dal suono «forestiero» e artificioso. Quelli tradotti male.

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Quanto costa la traduzione?

Ciascuna traduzione richiede una stima dei costi personalizzata. In linea generale, comunque, il costo di una traduzione dipende da elementi come la qualità della scrittura, dal peso dei particolari tecnici e dalla quantità di ricerche necessarie (in questi casi, gli autori possono essere di grande aiuto – e risparmiare denaro – se sono in grado di fare luce su gerghi professionali e specialistici, sigle ignote, e dettagli di questo tipo).

Si tenga presente anche che la traduzione di un libro di norma significa mesi di lavoro: per questo, una traduzione ben fatta non può essere anche a buon mercato.

E poiché il costo di una traduzione ben fatta è soprattutto un investimento sulla vostra scrittura, ne deriva il seguente corollario: una traduzione a buon mercato non è fatta bene. La domanda che dovete porvi è questa: considerando il tempo e la fatica che voi per primi avete dedicato a questo lavoro, il lavoro merita una bella traduzione?

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Quante possibilità ho di trovare un editore interessato all’acquisto del mio libro?

Cerchiamo di essere onesti. Vendere un libro a un editore è veramente difficile, e nessuno può fare promesse (se ve ne fanno, diffidate). In Italia escono moltissime traduzioni ogni anno, mentre all’opposto gli editori di lingua inglese ne pubblicano molto poche, benché le situazioni siano diverse da Paese a Paese. Detto questo, fra gli elementi che influenzano le decisioni degli editori ci sono senz’altro:

  • la qualità della scrittura;
  • la naturalezza, scorrevolezza, «leggibilità» della traduzione;
  • la scelta di argomento, sia riguardo ad attualità e tempismo, sia per la capacità della scelta stessa di suscitare l’interesse del pubblico generalista, oppure l’attenzione degli specialisti nel vostro campo specifico;
  • infine, la cura dedicata alla ricerca e alla presentazione del manoscritto, fattori che ne aumentano l’originalità e l’autorevolezza.

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